Geschichte

La storia dell’Avvento FFS: La grande avventura di Tommy e Sofia.

«Non vedo l’ora che arrivi il Natale», dichiara Sofia, mentre dalla panchina guarda i treni sfrecciare davanti a lei. «Se tutto va liscio, la vigilia di Natale arriverà rapidissimamente!»

Ma lo sguardo di Tommy si perde tristemente oltre i binari: «Natale? Piuttosto No-tale! L’inverno è sempre così freddo e grigio, e tutti sono stressati e nervosi. Dove sarebbe la festa? Quando eravamo piccoli, non stavamo più nella pelle! I nostri occhi brillavano per le luci dell’Avvento. Che fine ha fatto la magia? Dove sono le emozioni?»

«Magia, emozioni?», mormora Sofia e, il tempo di un passaggio di treno, esclama: «Ho un’idea! Ti farò un regalo.»

«Un regalo? Niente berretti, ti prego!»

«No, ma un regalo che ti farà uscire fuori di testa! Non starà sotto l’albero, ma ti farà credere di nuovo nel Natale.»

«Niente di più facile», risponde Tommy con tono sarcastico.

«Ascolta», riprende Sofia, «invece di andare a fare shopping, prendiamo il treno e partiamo per la nostra avventura dell’Avvento: non a caso si chiama Avvent-ura! Andiamo alla scoperta dei posti più belli della Svizzera! Vedrai, ne vale la pena. Vivremo proprio quelle grandi emozioni di cui hai tanto sentito la mancanza: una diversa in ogni luogo. Per non dimenticarle, le annoterò sul mio taccuino. E poi, conosco un lasciapassare magico!»

«Apriti sesamo? Simsalabim? Wingardium Leviósa?»

«Quasi, è un pass speciale, è lo SwissPass!»

Questa volta, anche Tommy non può fare a meno di sorridere. Forse sarà davvero un Natale magico?

1. Dicembre: Inizia l’avventura!

Tommy è convinto di non sentire più la magia del Natale e le emozioni legate a questa festività. Sofia però non vuole darsi per vinta e ha organizzato per lui un viaggio straordinario, un’avventura ferroviaria indimenticabile che gli farà cambiare idea. Sofia e Tommy vivranno grandi emozioni e le porteranno con sé annotandole nel loro taccuino. Trepidante come una bambina che viaggia in treno per la prima volta, Sofia si ferma al distributore di biglietti e dice: «Tommy, immagina di essere già sul treno. Quale sensazione vorresti provare più di ogni altra?».

Tommy riflette e risponde: «La sensazione...

Insieme al 69% dei partecipanti avete deciso: ...di assaporare una libertà sconfinata.»

2. Dicembre: Olten, la libertà senza confini.

«Ta-daaa!», esulta Sofia scendendo dal treno con Tommy, che si guarda intorno scettico. «È a Olten che volevi trascinarmi? È qui che dovrei provare una sensazione di libertà sconfinata?» «Ma certo! Sai come si dice: tutte le strade portano a Roma, e molte di queste passano per Olten!» Tommy è ancora scettico: «Quindi ci sarà sicuramente un treno per andarsene di qui.» «Uffa, che guastafeste», dice Sofia, «decisamente la pazienza non è il tuo forte. A proposito, quale talento vorresti avere?»

Tommy riflette: «Mi piacerebbe essere…

Insieme al 60% dei partecipanti avete deciso: …capace di volare!»

3. Dicembre: La porta sul mondo.

«Cosa darei per saper volare», dice Tommy con aria sognante, mentre lui e Sofia osservano gli aerei che decollano e atterrano all’aeroporto di Zurigo. «Farei a gara con gli uccelli.». Sofia ridacchia: «Gli uccelli penserebbero che sei un volatile parecchio strano!». Entrambi restano un po’ in silenzio, poi Tommy dice: «Ho voglia di andare lontano.»

«Nessun problema», dice Sofia, «il mondo ci aspetta! Dove vorresti andare?». Tommy risponde:

Insieme al 67% dei partecipanti avete deciso: «Al mare.»

4. Dicembre: Il mare di Ascona.

«Non è bellissimo il mare?» Tommy cade dalle nuvole. «Il mare?» Ma questo non è il mare, è solo il Lago Maggiore!». «Cosa vorresti dire con ‹solo›? In fondo un lago non è altro che un piccolo mare.» Tommy vuole tornare alla fermata. «Fa freddissimo, sto tremando come una foglia.» Sofia sospira: «Ma se sei bardato come una mummia!» «Ecco cosa ci vorrebbe, un bel film sulle mummie!», dice Tommy.

Dove devono andare per vedere un film sulle mummie?

Insieme al 81% dei partecipanti avete deciso: Al Locarno Film Festival

5. Dicembre: Ciak, si gira!

«Temo che ci troviamo su un binario morto, per il festival siamo in ritardo di parecchie settimane», esclama Sofia alla stazione di Locarno. «Sai», replica Tommy con aria meditabonda, «non sarei mai in grado di girare un film. Mi mancano le idee.» «Macché! Ognuno è creativo a modo suo. Devi solo trovare l’ispirazione.» Sofia indica i treni. «Potresti girare un western sui treni. Titolo: C’era una volta il treno. Oppure qualcosa di romantico: Un treno chiamato desiderio.»

Tommy risponde: «Certo, mi piacerebbe girare un…

Insieme al 67% dei partecipanti avete deciso: …western.»

6. Dicembre: Uno strano incontro nel bosco.

La fermata successiva porta i nostri giovani amici in un bosco. «Cosa ci facciamo qui?», chiede Tommy. Ma prima che Sofia possa rispondere, risuona una voce: «Avete fatto i bravi?» È San Nicolao! «Cos’hai in quel sacco, vecchietto?» «Gente antipatica come voi», sbotta lui dietro la barba. «Chissà perché ha la luna storta?», bisbiglia Tommy a Sofia. «Ce l’avrà con la Befana.» Vedendoli ridacchiare, San Nicolao sembra proprio arrabbiarsi.

Tommy e Sofia…

Insieme al 88% dei partecipanti avete deciso: …non osano più dire una sola parola.

7. Dicembre: Paura? Macché!

«Non ho paura di niente, io!», esclama Sofia. San Nicolao la guarda con aria burbera: «E invece dovresti averne, non sei stata buona! Ho saputo che deridi gli agenti del treno svizzero-tedeschi che faticano a parlare italiano.» «Non lo farò mai più, promesso!» «Bene», dice San Nicolao. Sofia e Tommy accettano con aria contrita arachidi e mandarini. È andata bene! 

I due riprendono il cammino. Sofia vuole che Tommy incontri anche un altro personaggio. Ma chi andranno a trovare? Una persona che…

Insieme al 51% dei partecipanti avete deciso: …ha molte cose in comune con San Nicolao.

8. Dicembre: Un vero eroe.

Davanti al monumento di Guglielmo Tell, Tommy è sbalordito e pervaso da una strana euforia: «Questo Guglielmo Tell era un vero eroe. Barbuto e coraggioso come San Nicolao.». «Del resto il buon Guglielmo non era solo un maestro nell’uso della balestra», spiega Sofia, «ma anche un inventore. Tra le altre cose, è a lui che dobbiamo il Tell-efono.» Sofia si congratula intimamente con sé stessa per questo gioco di parole in-Tell-igente. Non la disturba che Tommy non le creda.

La tappa successiva del viaggio si ispira proprio al grande eroe nazionale. Dove si va?

Insieme al 51% dei partecipanti avete deciso: In una miniatura famosa come Guglielmo Tell.

9. Dicembre: La Svizzera in miniatura.

Dopo un tranquillo viaggio in treno, i nostri giovani viaggiatori arrivano a Melide, vicino a Lugano. «Certo che la Swissminiatur me l’ero immaginata un po’ più grande», dice Tommy. Sofia osserva il modellino di ferrovia: «Qui bisogna stare attenti a dove si mettono i piedi; mi sento come Gulliver a Lilliput. Adesso anche i miei problemi sembrano davvero minuscoli. Piccoli come le misteriose particelle del CERN.»

Tommy risponde:

Insieme al 54% dei partecipanti avete deciso: «Il CERN? Certo, so bene cos’è. Cosa stiamo aspettando?»

10. Dicembre: La particella di Dio a Ginevra.

Il viaggio di Sofia e Tommy li porta ora a Ginevra. «Et voilà! Il famosissimo CERN. Qui gli scienziati stanno cercando la cosiddetta particella di Dio.» «Mio Dio!», dice Tommy, «la fisica non fa proprio per me. Tra me e lei non c’è nessuna chimica.» «Amen», commenta Sofia. «Se non ti piacciono la fisica e la chimica, allora a scuola cosa ti appassiona?»

Con quale materia deve avere a che fare la prossima destinazione?

Insieme al 51% dei partecipanti avete deciso: Storia

11. Dicembre: Pirati sul lago dei Quattro Cantoni?

«Hai il mal di mare?», chiede Tommy. «Ma figurati», replica Sofia, bianca come un cencio, «posso affrontare qualsiasi tempesta!» «Sofia, non c’è un alito di vento», ride Tommy. «E se veniamo attaccati dai pirati?» «Sul lago dei Quattro Cantoni non ci sono pirati, al massimo qualche appassionato di stand up paddling. E prima che tu me lo chieda: qui non ci sono nemmeno squali o coccodrilli!» «Ma io non ho nulla contro il coccodrillo, finché parliamo della locomotiva.»

Sollte Tim die Krokodil-Lokomotive kennen?

Insieme al 79% dei partecipanti avete deciso: Ja, natürlich!

12. Dicembre: Viaggio in treno, viaggio sereno.

Sofia e Tommy salgono sul treno successivo e si accomodano nel compartimento. «È ovvio che so cos’è il Coccodrillo: una bellissima locomotiva del passato», dice Tommy. «Sei proprio un ragazzo in gamba», risponde Sofia. Tommy cambia argomento imbarazzato: «E qual è la nostra prossima tappa?» «Questa, ci siamo già! Quello che conta è il viaggio: viaggio in treno, viaggio sereno.» «E quelli che invece cercano emozioni?» «Anche loro viaggiano in treno. Le FFS vanno bene per tutti.» Tommy e Sofia si mettono a ridere.

D’un tratto si sentono rivolgere la solita frase.

Insieme al 52% dei partecipanti avete deciso: «Biglietti, prego.»

13. Dicembre: Sempre la risposta pronta.

«Biglietti, prego!», dice l’agente del treno e zac: in un batter d’occhio Tommy mostra il suo biglietto. Sofia invece fruga nelle tasche dei pantaloni e della giacca e pensa persino di guardare nei calzini. Nel frattempo, Tommy cerca un argomento per distendere l’atmosfera: «Non è così grave, lo cantavano anche i Beatles: ‹Bigliet it be›.» Mentre l’agente del treno ridacchia, finalmente Sofia trova il titolo di trasporto. «Grazie Tommy, ci voleva proprio!»

Sofia vuole farsi contagiare dal buonumore di Tommy. Quale sarebbe il posto giusto in cui andare?

Insieme al 78% dei partecipanti avete deciso: Scherz (AG)

14. Dicembre: Scherzare a Scherz.

Non appena Sofia e Tommy mettono piede nella piccola località del Cantone Argovia, Sofia inizia a scherzare: «Cosa fa un asino sui binari? De-raglia. Cos’hanno in comune un treno senza-tetto e un vuoto a perdere? Nessuno dei due ha un deposito.» Ma le sue battute non suscitano né una risata né un sorrisetto. Tommy chiede: «È davvero per questo che siamo venuti a Scherz, solo per scherzare? Non puoi fare sul serio.»

Come deve reagire Sofia?

Insieme al 53% dei partecipanti avete deciso: Deve concedergli un momento per riprendere fiato.

15. Dicembre: Una passione di famiglia.

Tommy si gode la tranquillità. Quando il silenzio diventa troppo anche per lui, chiede a Sofia: «Perché ti piace così tanto viaggiare in treno?» Sofia si illumina: «Nella mia famiglia è una passione che coltiviamo da generazioni! Se un giorno avrò dei bambini, regalerò loro un modellino ferroviario! Ma dovrà passare ancora molta acqua sotto i ponti. O dovrei dire: dovranno passare ancora molti treni?» Tommy alza gli occhi al cielo: «E con cosa dovremo viaggiare nel frattempo?»

Su quale treno devono salire? Sul prossimo…

Insieme al 56% dei partecipanti avete deciso: … treno regionale?

16. Dicembre: Il bilancio provvisorio di Sofia.

«Il nostro viaggio è come un treno regionale», dice Sofia a Tommy, che guarda fuori dal finestrino del treno in movimento, «lento ma inarrestabile. Parafrasando Eraclito: panta t rei n. Ora ti faccio la fatidica domanda: lo senti?» Tommy resta interdetto: «Di cosa parli?» «Sei già entrato nello spirito del Natale?» Sofia guarda nel suo taccuino. «Abbiamo già fatto tante cose, vissuto grandi emozioni!»

Tommy deve dare ragione a Sofia?

Insieme al 66% dei partecipanti avete deciso: Sì, inizia lentamente a entrare nello spirito del Natale.

17. Dicembre: Quiete nell’abbazia di Einsiedeln.

«Qui dovrei sentire ancor di più lo spirito del Natale?», chiede Tommy. «Shhhh!», lo ammonisce Sofia, forse un po’ troppo forte. «Potreste fare shhhh un po’ più piano?», sibila un visitatore. «Silenzio!», gli fa eco una signora, scatenando così una serie di «shhhh» da ogni angolo. Ma Sofia non si lascia guastare il buonumore: l’atmosfera nella chiesa dell’abbazia di Einsiedeln è troppo magica. «C’è una quiete meravigliosa qui», afferma.

«Ora devi solo fare silenzio e andrà tutto bene», ribatte Tommy, che poi aggiunge: «Ecco, adesso avrei voglia…

Insieme al 63% dei partecipanti avete deciso: … di una pace più idilliaca.»

18. Dicembre: Idillio allo stato puro.

«Volevi una pace ancora più idilliaca? Eccola qui», esclama Sofia indicando platealmente la cittadina di Gruyères. «Il saggio diceva: perché fare tanta strada, quando la Romandia è a pochi passi?» Tommy alza gli occhi al cielo: «Che citazione smielata!» «Altro che miele: questa regione è famosa per il formaggio.» Sofia estrae una Polaroid dalla borsa, dice «cheese» e incolla nel taccuino la foto del viso sconcertato di Tommy. 

Tommy è irritato:

Insieme al 82% dei partecipanti avete deciso: «Fantastico, adesso ho davvero fame.»

19. Dicembre: Sofia filosofeggia nel bel mezzo del nulla.

Lei e Tommy non sanno più dove sono. Mentre Tommy mangia un pezzo di formaggio, Sofia guarda fuori dal finestrino pensierosa: «Mi chiedo se quando si parla di scambi si intenda una forma di baratto. E se i biglietti andata e ritorno tornano indietro come i boomerang. E soprattutto: cos’è esattamente una perturbazione all’apparecchio centrale?» Le sue domande cadono nel vuoto.

Tommy risponde: «Ti sei data alla filo-Sofia…

Insieme al 58% dei partecipanti avete deciso: …altre perle di saggezza?»

20. Dicembre: Nella galleria del Lötschberg.

Il treno di Sofia e Tommy piomba inaspettatamente nel buio. Eppure il volto di Sofia si illumina: «Il bello delle gallerie è che ci si concentra automaticamente su ciò che si ha davanti.». «Tu e le tue manie filosofiche», esclama Tommy alzando gli occhi al cielo, «io non vedo altro che buio.». «Almeno non sono più costretta a vedere le tue smorfie», ribatte Sofia. «Inoltre ho un buon motivo per essere ottimista: vedo già la luce alla fine del Lötschberg.»

Ma adesso è arrivato il momento…

Insieme al 88% dei partecipanti avete deciso: …dello spirito natalizio.

21. Dicembre: Un albero da sogno.

Sofia e Tommy guardano incantati l’enorme albero di Natale nell’atrio della stazione centrale di Zurigo. «Non vorrei che toccasse a me decorarlo», dice Tommy. Sofia ne approfitta per uscirsene con una nuova trovata: «Lo sapevi che se la sera di Natale vieni ad appendere una stella sull’albero di questa stazione tutti i tuoi sogni si avverano?» «È una vecchia leggenda?». «No, me la sono inventata adesso.» 

Tommy replica: «Se me lo chiedi, ora il mio sogno sarebbe…

Insieme al 71% dei partecipanti avete deciso: …mangiare qualcosa di buono.»

22. Dicembre: Un banchetto nella carrozza ristorante.

Nella carrozza ristorante, Sofia divora la sua insalata con cervelat e formaggio come se dovesse scendere due secondi dopo. Tommy è sbigottito: «Mi sta bene se ti butti sull’insalata come se fosse il tuo ultimo pasto, ma non è certo un pranzo da festa.» Ma appena riceve il suo piatto di aperitivi misti, Tommy li assapora come se fossero un’oca natalizia. Sofia è raggiante: «In treno si mangia benissimo, le FFS hanno un’offerta a cinque stelle.»

Eppure subito dopo è presa dal panico:

Insieme al 53% dei partecipanti avete deciso: improvvisamente non trova più il suo bel taccuino!

23. Dicembre: Il taccuino è scomparso!

Sofia è sconvolta: «Non ho più il mio taccuino.» «Ma figurati!», dice Tommy. «È vero!», urla, «è terribile, peggio della soppressione di un treno! Peggio di una coincidenza persa! Non poteva capitarmi una sventura peggiore, più di un treno sovraffollato nelle ore di punta!» Tommy inizia a ridere: «Cos’è quello che hai in mano?» Sofia guarda in basso: ecco il taccuino. Ora ride anche lei: «Appunto per me stessa: dovrei smetterla di avere la testa fra le nuvole.»

Cosa si regalano i nostri eroi per festeggiare la giornata?

Insieme al 52% dei partecipanti avete deciso: Un cambio di classe.

24. Dicembre: Prossima fermata: casa.

«La prima classe sì che ha classe!», esclama Tommy. Sofia sussulta: «Per la miseria! È già il 24! È davvero bizzarro: noi siamo in treno, ma il tempo vola come in aereo. È ora di fare ritorno a casa.» Vorrebbe scrivere un’emozione positiva sul taccuino, ad esempio «trepidazione», ma al momento si sente solo agitata. Tommy prova a tranquillizzarla: «Stai serena.» Ma ormai quel treno è passato.

Il viaggio dei nostri giovani amici si avvia alla conclusione. Sofia è riuscita a far sentire a Tommy lo spirito del Natale?

Insieme al 87% dei partecipanti avete deciso: Sì, ora sente davvero lo spirito del Natale!

Fine della corsa.

Sofia e Tommy fanno ritorno nella stazione dalla quale è partita la loro «Avvent-ura». Lei è carica di energia come sempre, e tutto sommato anche lui sembra sentire la magia del Natale: «Lungo ma bello», dice Sofia, «un giro del mondo attraverso la Svizzera. E sai qual è la cosa migliore? Che ho un regalo per te.»

«Certo, mi dirai che la tua fantastica compagnia è il migliore dei regali!»

«No, dico sul serio.» Sofia gli mette in mano un pacchettino avvolto alla buona nella carta velina, su cui spicca una scritta scarabocchiata: Un treno di auguri di buon Natale, Sofia. 

Tommy lo scarta rapidamente: il taccuino! È un po’ deluso… il taccuino non è esattamente una sorpresa. Ma quando lo apre, il suo volto si illumina. Sofia ha fatto un lavoro incredibile: il taccuino contiene disegni, proverbi, biglietti dei luoghi che hanno visitato e – dulcis in fundo – un’emozione per ogni tappa del loro viaggio. «Scettico», «allegro», «riconoscente» ... non manca davvero nulla.

Tommy si asciuga una lacrima di commozione. «Wow, questo viaggio non è stato solo un vortice di sensazioni. È stato un treno speciale di emozioni. Un espresso di sentimenti. Una carrozza a due piani di felicità.» «Adesso non esagerare», ride Sofia. Ma ormai Tommy ha rotto gli argini: «Avevi ragione: esistono ancora la magia e le emozioni!» In questo momento Tommy sta provando il sentimento più grande di tutti: l’amore. Deve finalmente ammetterlo: il Natale è la festa dell’amore. Tommy stampa a Sofia un bacio riconoscente sulla guancia. E poi accade qualcosa di quasi miracoloso: Sofia, sempre così arguta e con la battuta pronta, rimane senza parole. Tommy non l’ha mai vista così. 

Improvvisamente, sopraffatti dalla gioia, gli occhi di Tommy e Sofia brillano per le luci dell’Avvento. Ancora una volta, la magia del Natale si fa sentire! 

Così, inaspettatamente, la piccola stazione di arrivo si trasforma nella cornice del loro lieto fine. 

L’autore della storia.

Kilian Ziegler, esponente di prim’ordine del poetry slam sulla scena svizzera, ha ideato la storia dell’Avvento di quest’anno. Grazie alle acrobazie verbali e al suo umorismo inconfondibile, l’artista originario di Olten riesce a incantare qualsiasi pubblico. 

Il testo originale tedesco è stato adattato in italiano dal Servizio linguistico delle FFS.